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La “giornata di ghiaccio” e la “giornata di gelo”

| 2 commenti

Di Riccardo Felli

In questo articolo vi proponiamo una differenza piuttosto importante e spesso utilizzata in meteorologia per classificare le fredde giornate invernali: ci stiamo riferendo alla “giornata di ghiaccio” e alla “giornata di gelo”.

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 Nel corso dell’inverno 2012 questa distinzione si è rivelata molto utile per descrivere l’entità del freddo che ha colpito le varie località, gli esperti ed appassionati di meteorologia se ne sono serviti senza farsi pregare! D’altronde è cosa risaputa che una buona parte degli appassionati di meteorologia è per così dire, “freddofila”!

Distinguerle è molto facile, basterà infatti seguire le seguenti regole:

Giornata di ghiaccio:  Una giornata si può classificare tale quando la temperatura massima del giorno (dalle ore 0.00 alle ore 24.00) non supera mai gli 0°C. A scanso di equivoci: se la massima si ferma a 0,0°C allora la giornata si può classificare come “giornata di ghiaccio”, ma se la massima raggiunge gli +0,1°C allora le rigide regole meteo-statistiche non possono classificarla come tale.

Giornata di gelo:  Molto più comune della giornata di ghiaccio, la si può classificare come tale quando la temperatura minima scende al di sotto dello zero.

Nell’anno 2012, ad esempio, la stazione di Ronciglione Centro è riuscita a registrare ben 2 giornate di ghiaccio consecutive. Un risultato eccezionale per le statistiche, si tratta di una situazione rarissima a cui non assistevamo da anni, quasi sicuramente sono le prime due giornate di ghiaccio degli anni 2000. Stiamo parlando di Venerdì 3 Febbraio 2012 (minima -3,2°C massima -0,3°C) e di Sabato 4 Febbraio 2012 (minima -5,4°C massima -1,4°C), con le temperature medie calcolate ogni minuto che si sono attestate rispettivamente a -1,9°C e -3,5°C! Vi assicuriamo che sono dei dati assolutamente eccezionali.
Se da una parte le giornate di ghiaccio sono rarissime per la nostra zona, di gran lunga superiori sono le giornate di gelo; se ne contano, ad esempio, 14 nell’arco dell’intera stagione invernale 2011/2012 (escluse ovviamente le 2 giornate di ghiaccio). Tra l’altro l’inverno 2011/2012 è riuscito nella difficile impresa di far registrare ben 15 minime consecutive al di sotto dello zero (dal 1° al 15 febbraio 2012).

Ogni medaglia però ha sempre una seconda faccia! Ce lo testimonia l’inverno 2006/2007: Ronciglione Centro non ha avuto giornate di gelo, praticamente non si è mai scesi al di sotto degli 0°C. Non a caso lo ricordiamo come uno degli inverni più caldi di sempre!

E’ facile intuire come queste semplici classificazioni permettano effettivamente di dare dei validi accenni sull’andamento di una stagione invernale senza dover necessariamente entrare troppo nei dettagli. Ognuno di noi può quindi tracciare delle valide statistiche, installando semplicemente un termometro digitale munito di schermo solare Davis (per delucidazioni consultare l’articolo del 3 luglio 2012 presente in questo blog) e annotando con cura i dati registrati. Ciò permetterà di poter facilmente confrontare nei vari anni le varie stagioni invernali

 

 

2 commenti

  1. Questo intervento mi trova assolutamente d’accordo.
    Dal mio punto di vista il blog http://www.cemer.it è postooggettivamente come si deve, lo seguo con passione.
    Complimenti, a presto!

    visita questo link

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