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Tendenze meteo III* decade di Febbraio 2015

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di Matteo Tiberti
Ultima decade dell’Inverno meteorologico: alternanza tra l’Alta Pressione delle Azzorre e onde corte da NW in discesa sul Mediterraneo. Primi sentori della nuova stagione alle porte.
Quella ventura sarà l’ultima decade dell’Inverno 2014-2015 che chiuderà i battenti in data 28 Febbraio. Convenzionalmente difatti la Primavera meteorologica inizia il 1 Marzo e termina il 31 Maggio, mentre dal punto di vista astronomico bisognerà attendere la III decade del medesimo mese per l’avvio definitivo della nuova stagione. Ricordiamo dunque che le 4 stagioni meteorologiche iniziano con un anticipo di 21-23 giorni rispetto all’avvio di quelle astronomiche, che invece sono dettate dall’andamento dei solstizi ed equinozi.
In virtù di ciò ci avviamo lentamente verso una fase di fisiologico “decadimento” stagionale in cui l’Inverno lascia spazio alle prime avvisaglie primaverili, che con il passare del tempo si fanno via via più concrete, alternandosi, quando le condizioni lo permettono, a periodi più freddi e talvolta nevosi. In questo contesto ritroviamo le prime accentuate escursioni termiche giornaliere, dettate da un Sole sempre più all’alto sull’orizzonte, e dal naturale allungarsi delle giornate, come ben si puo’ notare.
Ma come si presenterà quest’ultima decade di Febbraio? I modelli fisico-matematici oggi a dispozione ci consentono di esaminare su larga scala la situazione barica europea, pertanto possiamo dire che quasi sicuramente non avremo a che fare con un finale d’Inverno “pirotecnico” come molti si aspetterebbero, per via di una consistente ripresa del VP…ad ogni modo non mancheranno a fasi alterne affondi di aria Nord Atlantica o a tratti Artica con conseguenti rapide fasi di maltempo sul bacino centrale del Mediterraeo; tra un affondo e l’altro, la cui entità si potrà vedere soltanto con l’avvicinarsi dell’evento, si avranno intermezzi soleggiati dal sapore primaverile. Si tratterà dunque di un tempo che potemmo definire “un po’ invernale un po’ primaverile”, senza eccessi sia in un verso che nell’altro, salvo imprevisti colpi di scena dell’ultimo minuto, a mio modesto parere poco probabili.

Per tutto il periodo preso in esame saranno pertanto difficili avvenzioni di aria continentale innescati da moti retrogradi, ma anche longeve fasi soleggiate con temperature di molti gradi sopra la norma. Sarà dunque una fase di “transizione” stagionale leggermente anticipata, con l’eccezione che mancherà un crudo ritorno del Generale Inverno come svariate volte è capitato in passato.

Situazione generale e rapido sunto del tempo previsto per i prossimi 3 giorni.

Le condizioni meteo sono in netto miglioramento su gran parte della Penisola a seguito del maltempo dei giorni scorsi, apportato da una saccatura Nord-Atlantica evoluta ormai in cut-off, la quale sta arrecando gli ultimi disturbi sul nostro estremo Sud Italia. Temperature odierne in deciso aumento sul Centro-Nord versanti occidentali con punte fin verso i +19°/+20° su alcune zone laziali soggette al favonio da NE, stabili al Sud. 

 

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A partire da domani e fino a Venerdì avremo condizioni meteorogiche generalmente buone e soleggiate su tutte le regioni, tuttavia saranno presenti locali disturbi essenzialmente al Sud dovuti a blande infiltrazioni orientali che, scivolando lungo il bordo meridionale di un’HP posizionata tra il Nord Italia e la Mitteleuropa, raggiungono le nostre zone esposte ad Est; sbuffi freschi “figli” di una circolazione ben più fredda presente sull’Europa Orientale: è proprio in queste zone che l’Inverno si farà ancora sentire con abbondanti nevicate fino a bassa quota in Turchia e Grecia, nonchè sull’isola di Creta!

Riteniamo siano assai remote le possibiltà che questa circolazione fredda possa coinvolgenere in maniera netta il bacino centrale del Mediterraneo nei prossimi giorni, causa l’ormai imminente ricucita alto-pressoria.

Situazione prevista a 500 e 850 Hpa per Venerdì 20 dal modello inglese Reading: circolazione fredda sull’estremo SE Europa ormai in fase di colmamento, tempo ancora buono sul Mediterraneo e Centro Europa (in graduale peggioramento), fronti Artici si susseguono sul Nord del Continente, mentre un potente Anticiclone Azzorriano domina la scena sull’Atlantico.

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Tendenze generali per la III decade
Come già detto in precedenza, entriamo nella fase finale dell’Inverno e lo faremo con un nuovo parziale guasto del tempo.
I principali centri di calcolo sono piuttosto sincroni nel mostrarci l’affondo di una prima saccatura Nord Atlantica sull’Italia a partire da Sabato 21, seguita da aria fresca. Condizioni quindi in peggioramento ad iniziare dal Nord con piogge in pianura e neve a quote medio-alte, a tratti basse sulle solite roccaforti piemontesi; in ogni caso si tratterà di una fase di maltempo assai rapida e potrebbe non coinvolgere l’intera Italia in quanto il minimo tenderà a sciovolare rapidamente verso il Sud, dando origine a una zona franca senza precipitazioni collocata sul Centro Italia. Previsione comunque soggetta a possibili variazioni con il passare dei giorni.
Ukmo a 120 ore ci mostra la saccatura in entrata dalla Francia: peggiora il tempo sul NW.IMMAGINE 4
Per Domenica si isola un minimo al Centro-Sud dove agiranno piogge di un certo peso. Probabile salto precipitativo del Medio-Alto Tirreno e Triveneto.
Ipotesi questa avvalorata anche dal modello GFS…
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Nei giorni seguenti continuerà quest’altalena tra onde corte in successione da NW verso SE e rimonte alto-pressorie poco durature, che daranno luogo a un tipo di tempo molto variabile, dalle sembianze quasi marzoline. Non sono esclusi, data la predominanza di correnti mediamente da W/NW, locali episodi favonici sul Nord Italia e parte dell’Alto Tirreno con punte anche vicine ai +20°, seguiti da altrettanto rapidi cali termici moderati.
Un secondo affondo sembra atteso tra Martedì 24 e Mercoledì 25, anche se è da chiarire, vista la distanza temporale, l’entità e il tipo di ingresso sull’Italia: come in ogni passaggio stagionale la predicibilità dell’atmosfera si fa più complicata, i balletti modellistici sono all’ordine del giorno, quindi è necessario attendere il medio-breve termine soprattutto per i dettagli locali.
Analizzando il modello inglese Reading, al momento è quello che vedrebbe un affondo più marcato, e seppur sia ancora abbastanza orientale, sarebbe sufficiente a far entrare aria più fresca con un moderato calo termico. L’Ensemble Reading ci mostrano come potrebbe andare la situazione…IMMAGINE 7IMMAGINE 8
Conclusioni: la graduale ripresa del VP chiuso in I armonica non permetterà di regalarci grandi emozioni invernali per la III decade, in particolare mancheranno avvenzioni d’aria artico-continentale per tutto il periodo in questione. Sussiste anche il rischio, secondo le proiezioni attuali, di un superamento della soglia NAM verso fine mese, proprio nel periodo che normalmente è il meno consono a raffreddamenti stratosferici, ma che anzi vede un VP debole e disturbato nel suo lento decadimento stagionale. Un eventuale superamento della soglia NAM di +1,5 potrebbe condizionare anche il tempo del mese di Marzo, ipotesi che darebbe luogo a campi di alta-pressione piuttosto invadenti sul Mediterraneo, alternati a cavi d’onda da NW: in parole povere un tempo abbastanza simile a quello che avremo nella III decade di Febbraio, ma su questo avremo modo di riparlarne più avanti.

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