Estate 2022 già da record al 28 di Giugno!

di Claudio Giulianelli

Davvero incredibile quanto sta accadendo in questa Estate 2022. Ci eravamo lasciati il 5 del mese commentando dei record di calore pazzeschi per il periodo alla fine di Maggio e con temperature ancora elevate la prima settimana di Giugno. E ora ritorniamo a parlare di temperature record. Lasciamo subito spazio a qualche dato:

Nelle giornate di Lunedì 27 e Martedì 28 Giugno, una fortissima ondata di calore ha attanagliato l’Italia, segnando dei valori storici nel nostro clima e nella storia della Meteorologia. Iniziando coi valori delle centraline meteorologiche ufficialmente riconosciute e con una più lunga serie storica di dati, ritroviamo i seguenti record:

  • Viterbo A.M. (aeroporto militare) segna, per la prima volta nella sua storia, il valore di temperatura massima di +40.3 nella giornata di Lunedì 27, battendo il precedente +40.1 registrato soli 5 anni fa ad inizio Agosto 2017, che eguagliava già il precedente record di +40.1 registrato nel 2005. Si tratta di un record decadale (cioè relativo alla temperatura più alta mai registrata in questa decade di Giugno), mensile (cioè temperatura più alta mai registrata in Giugno, il precedente era +37.1) ed assoluto (cioè temperatura più alta di sempre).
  • Roma Fiumicino (aeroporto) segna, per la prima volta nella sua storia, il valore di temperatura massima di +39 nella giornata di Lunedì 27, battendo il precedente record di +38.6. Anche in questo caso si tratta di un record decadale, mensile ed assoluto.
  • Roma Urbe mette a segno il record mensile per Giugno, con il valore di +40 che surclassa il precedente record di +38 appartenente al Giugno 2019, nella giornata di Lunedì 27.
  • Roma Ciampino (aeroporto) mette a segno il record mensile per Giugno, con il valore di +38.2 che supera il precedente record del valore di +37.8, nella giornata di Lunedì 27.
  • Guidonia (aeroporto) col valore di +41 abbatte il precedente record per il mese di Giugno del 2007 di +38.4, nella giornata di Lunedì 27.

Per queste postazioni, si tratta di serie storiche di circa 70 anni. Tali record assoluti di caldo, considerando il trend climatico in corso dall’era preindustriale, potrebbero avere valore secolare, analogamente a quanto detto per i record di Maggio.

Anche le nostre stazioni locali, nella loro più breve (per alcune) serie storica, hanno messo a segno i seguenti record:

  • La stazione di Caprarola loc. Cucciale (rilevazioni dal 2011) mette a segno, nella giornata di Lunedì 27, il record di temperatura più alta mai registrata in terza decade di Giugno e mensile sia nel valore di temperatura massima con +36.7 che batte il precedente record di +34.6, e di temperatura media giornaliera con +28.6 che batte il precedente di +28.5
  • La stazione di Ronciglione centro (rilevazioni dal 2006) mette a segno il suo record relativamente alla terza decade di Giugno e mensile di Giugno relativamente alla temperatura più alta registrata, di +35.9 che batte il precedente record di +35.5, ancora una volta nella giornata di Lunedì 27
  • La stazione di Soriano nel Cimino loc. Costa delle Macchiete (rilevazioni dal 2011) mette a segno 3 record:

– temperatura minima più alta mai registrata sia in terza decade di Giugno che mensile per Giugno col valore di  +24.1 che batte il precedente record di +21.9.

– temperatura massima più alta mai registrata sia in terza decade di Giugno che mensile per Giugno col valore di +37.8, che batte il precedente valore di +35 e va ad eguagliare persino il record di Luglio.

– temperatura media giornaliera più alta mai registrata sia in terza decade di Giugno che mensile per Giugno col valore di +29.3, che batte il precedente record di +28.6.

  • La stazione di Viterbo Santa Barbara (rilevazioni dal 2004) mette a segno il record di temperatura più alta mai registrata col valore di +38.1 che surclassa il precedente +35.8 registrato nel Giugno 2012.

C’è inoltre da notare che dopo la caldissima nottata a cavallo tra il 27 e il 28 Giugno, nella giornata del 28 le temperature sono subito tornate su valori elevatissimi. L’ondata di calore stava battendo in ritirata in tutta fretta, ma prima di lasciarci definitivamente ci ha fatto sentire tutta la sua potenza con temperature che nella mattinata del 28 su romano e parte del viterbese erano ancora più alte che nella mattinata del 27. Soprattutto per quanto riguarda il centro di Roma, le nostra stazioni hanno registrato temperature massime tra 38 e 40 gradi, e nei quartieri sudorientali l’apice del caldo vi è stato nella giornata del 28 con la nostra stazione di Roma San Giovanni che nella giornata di Martedì ha ritoccato ulteriormente al rialzo, col valore di +39.9, la già folle temperatura di +39.6 registrata il giorno precedente. La gran parte delle stazioni cittadine ha sfondato la soglia dei 39 gradi, anche nella centralissima Roma San Pietro con +39.4. Assolutamente indicativi della potenza dell’ondata di calore anche i valori registrati in montagna con +31.7 ad Abbadia San Salvatore (855 mslm sul versante est del Monte Amiata (SI), di proprietà di Meteo Amiata), e la nostra stazione della riserva naturale del lago di Vico (830 mslm) col valore massimo di +32.6. Della nostra rete, una sola stazione ha raggiunto i 40 e si tratta della stazione di Roma Orti di Vejo col valore di +40.1 nella giornata del 27, mentre il 28 per questioni di 1-5 decimi una manciata di stazioni di Roma non hanno raggiunto i 40 gradi netti. Vi lasciamo di seguito il link della nostra rete dove potete trovare le temperature massime registrate selezionando la data del 27 Giugno nel menù a tendina che si apre cliccando su “archivio” e poi andando a selezionare, dal menù temperature, la temperatura massima.

http://www.cemer.it/nuova-rete-mete o/MappaLeaflet/LMap2.html

Ad aggravare la situazione di fortissimo caldo, gli incendi. Nella giornata di Lunedì 27 a causa di alcuni incendi attorno la capitale, era possibile camminare per strada in zona Barberini immersi in un’atmosfera offuscata dal fumo e con la cenere che scendeva dal cielo. 

Situazione incendi aggravata dalla siccità che sta colpendo in maniera dura la gran parte d’Italia. A tal proposito, vi mostriamo, relativamente alla nostra stazione di Caprarola loc. Cucciale, il cumulato totale annuo fino a questo momento di precipitazione paragonato agli analoghi periodi degli anni precedenti:

 

La temibile siccità del 2017 si trova a soli 8 mm di accumulo pluviometrico in meno. La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare nel corso delle prossime settimane e veniamo da un 2021 già di per se molto siccitoso. Anche l’Estate passata infatti vide una grave carenza di piogge che per alcune zone del viterbese rappresentò una siccità da record.

Ciliegina sulla torta, non è finita qui. è ormai confermata infatti una nuova potente ondata di calore a partire dal 1 Luglio, con apice nelle giornate del 3-5 Luglio. Si rischia di nuovo di raggiungere temperature localmente fino a 38-40 gradi che ricordiamo essere estreme nel nostro clima come lo abbiamo sempre conosciuto. Occhi puntati dunque sull’inizio della prossima settimana perchè localmente si rischia di ritoccare dei record con ogni probabilità relativi alla prima decade di Luglio, e chissà se non dei mensili. Secondo i modelli fisico-matematici sembra probabile infatti l’ingresso di una +25 alla quota isobarica di 850 hpa (circa 1500 metri)e da non escludere l’ingresso di una +26 con venti favonici di caduta dall’Appennino in una prima fase della nuova ondata di calore. In tal contesto, le zone sottovento le montagne e le pianure occidentali saranno quelle che soffriranno maggiormente.

Nella appena passata ondata di calore l’isoterma di +26 a 850 hpa si è ripresentata dopo la potentissima ondata di calore di inizio Agosto 2017, occasione in cui arrivò una +27 abbondante. Si tratta di isoterme pazzesche, assolutamente anomale in un periodo dell’anno in cui dovrebbe esserci una +16/+18 a tale quota. Il pensiero torna dunque a quanto espresso nell’articolo uscito sul nostro sito qualche mese fa sulla relazione tra meteo e clima. Nel giro di 5 anni la stazione di Viterbo aeroporto ha ritoccato il record assoluto, sfondando per la seconda volta i 40 gradi. L’aumento della frequenza con la quale queste temperature si manifestano vuol dire, in termini di probabilità, un aumento della loro possibilità di realizzazione. Questo ci sta dicendo che seppur ancora piuttosto rare, queste temperature sono ormai entrate a far parte del nostro clima. Se i 40 venissero di nuovo registrati alla stazione di Viterbo aeroporto nell’ondata di calore dei primi di Luglio, la probabilità di trovare un valore così alto comincerebbe a salire in maniera preoccupante e sarebbe il segno che temperature ancora più alte, di 41/42 gradi, potrebbero comparire per la prima volta nei prossimi anni.

I primi di Luglio vedremo se saremo di nuovo qui a commentare il proseguio di questa Estate già storica, nel frattempo vi lasciamo con questa cartolina da Roma Giardinetti di Lunedì 27 Giugno attorno alle ore 14, una foto che più che da Roma sembra provenire dal Marocco con cieli sabbiosi, atmosfera pallida, aiuole ormai totalmente secche e con folate di scirocco che a 2 metri da terra e sulla pavimentazione stradale portavano con se ben oltre 40 gradi, rendendo invivibile la giornata all’aria aperta.