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PREVISIONI BREVE TERMINE

26 giugno 2016 di Cemer | 0 commenti

La settimana inizierà con un moderato calo termico nei valori massimi. Da martedì diminuzione anche delle minime e calo della sensazione di afa. Cieli prevalentemente sereni ovunque.

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Leggi le previsioni a breve termine testuali e grafiche per i prossimi giorni –>

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18 aprile 2016
di Cemer
0 commenti

Parco della Mola e rovine dell’antica città di Monterano

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Di L’Oplita, gruppo escursionistico Tuscia

Escursione del 6 Dicembre 2015 - Parco della Mola (Oriolo) e rovine dell’antica città di Monterano.

Il parco della Mola prende il nome dal vecchio molino, costruito nel 1573 dal feudatario Giorgio Di Santa Croce, fondatore di Oriolo. Il manufatto serviva   per la molitura del grano da farina, sfruttando le acque del fiume Mignone e del fosso Biscione. Il fiume, conosciuto da Enea secondo il poema di Virgilio, allorché l’eroe andò a cercare alleati tra gli Etruschi di Cerveteri e Tarquinia, rappresenta ancora oggi una risorsa ricca di potenzialità idriche. Le acque termominerali conosciute anche dai romani che sfruttavano diverse località della zona sono rappresentate in prevalenza da manifestazioni sulfuree ed emissioni gassose. Quella della Mola è la manifestazione più cospicua riscontrabile nella zona. I fenomeni vulcanici da cui originano sono gli stessi che hanno dato origine alla attuale configurazione morfologica del territorio e alla genesi dei monti della Tolfa. La pittoresca cascata del fiume Mignone è stata utilizzata come set cinematografico per le riprese del premio oscar “Pinocchio” con Roberto Benigni.

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25 marzo 2016
di Cemer
1 commento

Statistiche meteo: Pasqua e Pasquetta sono sempre piovose?

Di Francesco del Francia

Dedicato (con affetto) a quelli che “tanto a Pasqua, ma specie a Pasquetta piove sempre”! Una piccola verifica.

Dopo aver confutato almeno con un “controesempio” e più o meno scherzosamente l’ipotesi che siano sempre Sabato e Domenica i giorni più piovosi della settimana, rovinando così i weekend di molti di noi, un altro luogo comune (!?) è quello che vede il periodo pasquale sempre o quasi rovinato dalle intemperie. Specie il Lunedì dell’Angelo, Pasquetta, tipicamente dedicato alle scampagnate e alle gite fuori porta o comunque all’aria aperta.

Ora, un fondo di verità c’è senz’altro, visto che la Primavera è in media la seconda stagione più piovosa dell’anno e quindi non è così improbabile che possa accadere di avere tempo instabile, tanto più che la Pasqua, alta o bassa che sia, cade sempre tra fine Marzo e fine Aprile e quindi nella parte “peggiore” della Primavera, quella ancora “troppo” a ridosso dell’Inverno che spesso e volentieri tenta una resistenza prima di mollare la presa. Tuttavia ci chiediamo:

Ma davvero i comportamenti atmosferici stanno a guardare quando cade la Pasqua? Lo fanno apposta? O siamo così sfigati? Non sarà che invece ci ricordiamo solo quello che ci fa comodo ricordare?

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Abbiamo condotto un piccolo esperimento, volutamente grossolano in quanto in questo lavoro intendiamo evidenziare una certa generalità delle condizioni meteo sull’Italia. Impossibile valutare ogni angolo del nostro Paese.

Per questo lo studio è stato realizzato determinando una sorta di “fotografia” della situazione atmosferica a partire dal 1948, grazie al nostro archivio storico. Precisamente, per tutti i giorni di Pasqua e Pasquetta abbiamo preso in considerazione:

- la pressione sul livello del mare presente alle  00 UTC e 12 UTC – i geopotenziali a 500 hPa alle 00 UTC e 12 UTC – presenza o meno di decisi campi ciclonici o anticiclonici, valutando la curvatura di isobare e isoipse – si contrassegna in rosso l’elevata probabilità di complessivo e generale maltempo e/o freddo/ventoso – si contrassegna in verde l’elevata probabilità di complessivo e generale bel tempo – si contrassegnano in giallo i casi più o meno intermedi (come nell’Italia “divisa in due”, dove nello stesso giorno abbiamo probabile maltempo ad esempio al nord, ma bello al sud, oppure con tempo non proprio perturbato, ma neanche splendido o incertezze varie…) – in più abbiamo riportato anche le condizioni meteo rilevate in 3 località campione (nord: Milano, centro: Roma, sud: Palermo), laddove disponibili. In questo caso, la casella verde si ha quando non è piovuto in entrambi i giorni, gialla quando l’evento pioggia è riscontrato solo a Pasqua o solo a Pasquetta, rossa quando si ha pioggia in entrambi i casi.

I colori possono in alcuni casi non essere perfettamente coerenti tra il caso generale e quello delle singole località, ma è dovuto alla differente natura interpretativa: quella con le mappe sinottiche troppo “generica”, quella delle località (solo 3…) troppo “locale”. Fatte queste premesse, i risultati, secondo le nostre interpretazioni, hanno dato luogo alla seguente tabella, utile anche per avere un calendario delle “pasque” passate, almeno a partire dal 1948. Continua a leggere →

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11 marzo 2016
di Cemer
1 commento

La grande nevicata del 9 Marzo 2010 a Viterbo

Di Matteo Tiberti

Già sei anni sono passati dalla splendida nevicata del 9 Marzo 2010 a Viterbo, che rimane tutt’ora l’evento nevoso marzolino più abbondante degli ultimi 16 anni almeno. Le prime timide nevicate da pre-frontale iniziarono già in nottata depositando circa 1 cm su tutta la città con temperatura leggermente sottozero; seguì una temporanea pausa dei fenomeni che durò qualche ora, ma verso le 9 giunsero le prime segnalazioni di neve dalla bassa provincia, segno che i veri giochi stavano per iniziare! Il satellite del resto confermava l’avanzare di una compattissima copertura nuvolosa annessa al profondo minimo pressorio a largo della Sardegna.

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Non passò molto prima che riprese a nevicare in città, mentre la temperatura dopo essere salita a +2°c riscese rapidamente a 0°c sotto sferzanti venti di Grecale. Fu subito neve a larghe falde, continua, con fiocchi grossi come tovaglie che facevano rapidamente presa su ogni superficie. Un vero spettacolo! Nevicò moderato-forte fin verso le 15:00 depositando altri nuovi 13 cm, tuttavia il temuto richiamo caldo premeva da Sud e sul forum locale (oggigiorno è www.cemer.it) si susseguivano segnalazioni di neve girata a pioggia nel Sud della provincia. Una dietro l’altra le località a medio-bassa quota cadevano come pedine degli scacchi sotto l’incalzare del previsto aumento termico in quota.

Entrai nel panico quando arrivò l’allarme dalla vicina e ben più alta S.Martino al Cimino: la neve era girata in pioggia! Si trattava quindi di pochissimo prima che il “nevicidio” iniziasse anche qui. E infatti la neve si fece più sottile e bagnata, non accumulando più ma fortunatamente poi i fenomeni cessarono, al più cadeva una micro pioviggine e ogni tanto calava una densa foschia/nebbia.

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