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Previsioni breve termine

venerdì 13 ottobre 2017 di Cemer | 0 commenti

AVVISO AGLI UTENTI: il servizio di previsioni grafiche verrà ripreso in autunno.

Sabato 21 Ottobre: al mattino cieli sereni o poco nuvolosi. Nubi alte dal primo pomeriggio in graduale intensificazione. Dalla sera cieli nuvolosi. Temperature stazionarie

Domenica 22 Ottobre:  un rapido fronte perturbato farà ingresso sull’Italia centrale. Cieli molto nuvolosi al primo mattino. Da metà mattinata piogge a partire dai territori nord-occidentali in rapida estensione altrove. I fenomeni saranno veloci e piuttosto localizzati con accumuli disomogenei a macchia di leopardo. Dal pomeriggio veloci schiarite. Temperature in sensibile calo dalla sera

Lunedì 23 Ottobre: giornata limpida e serena, venti da nord moderati su tutto il territorio e ottima visibilità. Temperature in sensibile calo sia nei valori minimi che nei valori massimi

Martedì  24 Ottobre: cieli sereni ovunque, temperature in lieve rialzo nei valori massimi, in calo ulteriore le minime, al di sotto della media del periodo 

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Andamento termico e pluviometrico estate 2017 a Ronciglione, Viterbo.

sabato 2 settembre 2017
di Cemer
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Sintesi estate 2017: nella morsa delle ondate di calore e della siccità

Una stagione caldissima, battuta solo dalla rovente estate del 2003

di Riccardo Felli

ROMA, 2 settembre 2017 –  Con la giornata di giovedì 31 agosto l’estate meteorologica ha lasciato spazio alla stagione autunnale, è giunto quindi il momento per poter elaborare una sintesi di quel che è stato della bella stagione targata 2017.
È stata un’estate piuttosto problematica per il nostro territorio flagellato dalla siccità, dalle ripetute ondate di calore e dagli incendi che hanno mandato in fumo numerosi ettari di verde. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio i primi due fattori facendo riferimento ai dati della stazione meteorologica di Ronciglione, Viterbo:

  • Siccità: la stagione estiva ha ereditato una scarsità di precipitazioni che ha iniziato a manifestarsi già dallo scorso agosto 2016; infatti, come possiamo notare dalla tabella seguente, prima dell’inizio dell’estate erano ben 9 i mesi terminati con un bottino pluviometrico al di sotto della media; un deficit che per Ronciglione si attestava al 46,2% (576,2mm precipitati a fronte di 1071,0mm di media).
    Di certo, non ci si aspettava che fosse proprio la stagione estiva a recuperare un tale deficit pluviometrico: si aveva il presentimento, ben presto divenuto realtà, che la crisi potesse aggravarsi ulteriormente.
    Nell’arco dei 92 giorni estivi solo in 5 si essi si sono avute precipitazioni, tra l’altro modeste: 10,4mm a giugno, 6,7mm a luglio e 2mm ad agosto per un totale che non raggiunge neanche i 20mm.
    Il periodo agosto 2016/agosto 2017 non ha quindi portato con se precipitazioni in linea con le medie pluviometriche, decretando un grave stato di siccità che interessa tutto il nostro territorio: sui 13 mesi il deficit si attesta a 50,2% (595,3mm precipitati a fronte di 1196mm previsti dalla media).
Dati pluviometrici di Ronciglione, Viterbo (2006-2017)

Dati pluviometrici di Ronciglione, Viterbo (2006-2017

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gfs 850 dett Italia 2 Agosto

martedì 1 agosto 2017
di Cemer
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Ondata di caldo 31 Luglio – (data da destinarsi) Agosto 2017: genesi ed evoluzione di un evento estremo in atto

Di Lorenzo Dorato

Buongiorno a tutti, ieri ha avuto ufficialmente di inizio una delle avvezioni calde più potenti degli ultimi anni. I suoi effetti al suolo sono ancora tutti da valutare poiché il picco sarà raggiunto tra domani (mercoledì 2 Agosto) e venerdì 4 Agosto.

Tuttavia si può già dire che l’entità dell’aria calda in quota è di quelle storiche che di certo non si verificano tutti gli anni: storica per intensità e storica per la probabile (da verificare) durata.

Qui nell’immagine il dettaglio su scala italiana delle impressionanti temperature alla quota di circa 1500 m in libera atmosfera che dovrebbero raggiungersi nel picco dell’ondata di calore.

gfs 850 dett Italia 2 Agosto

Ma cosa sta accadendo?

Un’enorme massa di aria calda dal Sahara occidentale (algerino – marocchino) si è progressivamente spostata verso est-nordest sospinta da un flusso umido atlantico che sta seguendo la stessa direttrice sud-ovest nord-est ma a latitudini più elevate (dal medio-atlantico verso il Regno Unito il Belgio e la Germania settentrionale).

 

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sabato 24 giugno 2017
di Cemer
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Perché le nubi mantengono la loro forma?

Di Claudio Giulianelli

Solitamente, quando guardiamo una nuvola muoversi in cielo,quella riesce a muoversi per chilometri mantenendo la propria forma o subendo solo modifiche al bordo. Si pensi per esempio alle stratificazioni, nubi in grado di percorrere anche molte centinaia di chilometri senza subire modifiche, ma anche ai classici cumuli di bel tempo che vediamo in giornate di tramontana. I cumulonembi non rispecchiano questa proprietà, ma la spiegazione al fenomeno è la stessa. L’atmosfera è un sistema fisico molto instabile, basta fare un passo per generare turbolenze attorno a sè e moti caotici. Si pensi al moto dei granelli di polvere quando si crea uno spostamento d’aria camminando. Ma allora, come fanno le nubi a rimanere pressoché intatte nel loro tragitto?

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Per rispondere a questa domanda faremo ricorso ad un operatore matematico chiamato divergenza, ma intuitivamente molto pratico e in grado di spiegare alcuni fenomeni senza entrare nel dettaglio analitico.

Immaginiamo la nostra nube in cielo ad un certo istante. Immaginiamo di porre davanti a lei un cubo in cui deve entrare e uscire. Se la nube esce esattamente uguale a prima,significa che tutto ciò che è entrato è uscito dalla scatola con la stessa velocità iniziale. Se così non fosse,significa che qualcosa dentro la scatola è cambiato,per esempio dentro la scatola qualcosa potrebbe aver spinto la nube o parte di essa,deformandola. In tal caso,la variazione della velocità tra quando la nube esce dalla scatola e quando entra si chiama divergenza. La divergenza dunque sta ad indicare che dentro la scatola c’è qualcosa che cambia il moto della nube,ossia una sorgente di energia. Dato che, come abbiamo osservato, la nube rimane intatta al passaggio dentro la scatola, dentro questa non ci sono sorgenti e la divergenza è nulla. Divergenza nulla dunque significa che se una certa quantità di materia entra nella scatola, esattamente quella deve riuscire dall’altra parte secondo un moto ordinato.

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Lago di Bracciano

giovedì 22 giugno 2017
di Cemer
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Siccità 2017: pluviometria e criticità a Viterbo e Roma

Eccezionale siccità sull’intera penisola: il caso di Roma

di Riccardo Felli

ROMA, 22 giugno 2017 - “Anno bisesto, anno funesto” recita un popolare proverbio, a voler sottolineare l’attitudine della natura a ripetersi con cicli più o meno regolari, nel bene o nel male.
Un anno bisestile in realtà ce lo eravamo appena lasciati alle spalle quando per l’Italia si apriva una lunga pagina meteorologica fatta di anomalie termiche e pluviometriche.

In questi primi 6 mesi del 2017 la penisola è stata bersaglio costante delle stravaganze del clima: ricordiamo la lunga e feroce ondata di freddo che colpì per 15 giorni lo stivale, a partire dall’Epifania, con eccezionali nevicate sull’Appennino centrale, causa della slavina che travolse l’Hotel Rigopiano.

Sono cronaca di queste settimane, invece, le temperature elevate che hanno fatto esplodere la stagione estiva già dalla seconda metà del mese di maggio con valori di parecchi gradi al di sopra delle medie del periodo, i fiumi in secca e i laghi al di sotto dello zero idrometrico.

Se da una parte è lecito attendersi delle annate nelle quali l’escursione termica tra inverno ed estate è più elevata di altre, quel che lascia sgomento e preoccupazione è prendere atto, dati alla mano, di una costante che da mesi non sta dando tregua: l’assoluta scarsità di precipitazioni.

Per renderci conto della portata degli effetti su scala nazionale è sufficiente mettere a confronto un’immagine satellitare della penisola scattata nel giugno 2016 con una di qualche giorno fa:

Italia - Satellite giugno 2016

Italia – Satellite giugno 2016

Italia - Satellite giugno 2017

Italia – Satellite giugno 2017

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