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Previsioni breve termine

sabato 9 dicembre 2017 di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma | 0 commenti

Domenica 10 Dicembre 2017:

Gelate nottetempo e al primo mattino con annesse brinate e formazioni di ghiaccio. Arrivo di nuvolosità durante la mattinata e precipitazioni possibili già dal primo pomeriggio. Venti forti dai quadranti meridionali che porteranno un rapido rialzo termico.

Sabato 9 Dicembre 2017:

Ultime precipitazioni in nottata, ampie schiarite in arrivo dalla mattina a partire dalle aree settentrionali. Temperature in sensibile diminuzione per l’arrivo di aria molto fredda. Qualche fiocco coreografico potrà cadere in giornata nelle aree collinari interne. Gelate dalla serata.

Diapositiva1 Schermata 2017-12-09 alle 23.56.14

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Convegno di meteorologia all'Università di Roma Tor Vergata

sabato 25 novembre 2017
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
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Convegno di Meteorologia, Roma Venerdì 1° Dicembre 2017

Cemer.it interverrà al convegno di meteorologia organizzato presso l’Università di Roma Tor Vergata

Di Andrea Urbani

Roma, 25 novembre 2017 -  Il prossimo 1° Dicembre 2017  alle ore 15:00, presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, si svolgerà un convegno di meteorologia. L’evento è stato organizzato dal Comitato Locale dell’Associazione Italiana Studenti di Fisica e tra i relatori  sarà presente il nostro portale Cemer.it che parteciperà insieme all’Associazione Meteoreport.net e a MeteoAquesio.it. La partecipazione all’evento è aperta a tutti, studenti universitari, meteo-appassionati e a tutti i simpatizzanti della materia.

Convegno di meteorologia all'Università di Roma Tor Vergata

Convegno di meteorologia all’Università di Roma Tor Vergata

L’incontro verterà su temi meteorologici ma non entrerà nella materia da un punto di vista fisico-matematico, infatti le tre realtà presenti, Meteoreport.net, Cemer.it e Meteo Aquesio.it illustreranno i vari aspetti della meteorologia italiana, descrivendo quali sono gli “attori” della meteo nel nostro paese, soffermandosi sia sulla situazione attuale che sulla possibile evoluzione futura, facendo, infine, un quadro rapido ma realistico sui possibili di sbocchi lavorativi per chiunque voglia far diventare questa materia non solo un hobby ma anche una professione.

Siete tutti invitati a partecipare, vi aspettiamo numerosi!

La neve a Roma nel 1956

sabato 28 ottobre 2017
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
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La neve a Roma: Analisi di un fenomeno raro, ma non impossibile

La neve a Roma: analisi delle configurazioni ideali

di Lorenzo Dorato

ROMA, 28 ottobre 2017 - Riproponiamo un articolo pubblicato tre anni fa sulle configurazioni ideali per la neve a Roma, uno dei fenomeni più attesi e amati da ogni meteo appassionato, specialmente dai romani così poco avvezzi a godere di un simile spettacolo.

La neve a Roma e l'arco di Costantino

La neve a Roma e l’arco di Costantino

La neve a Roma, come noto, è un fenomeno assai raro. Prima della recente e splendida nevicata del 3-4 Febbraio 2012, l’ultima seria nevicata capace di imbiancare omogeneamente la città con un accumulo superiore ai 5cm in tutti i quartieri risale al 10 -11 Febbraio 1986.

Fatti salvi episodi minori in cui la neve ha imbiancato con un manto significativo solo alcuni quartieri della città (e non il centro storico),  il tempo di attesa per un episodio serio è stato dunque di ben 26 anni. Davvero tanto per una città situata al 42° parallelo nord! Basta spostarsi su una carta geografica del mondo ad est e ad ovest per rendersi conto che città o aree geografiche situate alla stessa (o molto simile) latitudine in altre zone dell’Europa orientale o di altri continenti hanno una nevosità infinitamente più alta di Roma: Sofia, Istanbul, Sapporo, Boston solo per fare qualche esempio lampante, tutti luoghi in cui la neve è un fenomeno ordinario e in alcuni casi caratterizzato da frequenza e intensità di accumulo elevatissima.

Cerchiamo di capire in breve perché la neve, fenomeno amato e atteso da tante persone e da tanti romani (che ad ogni occasione nevosa mostrano sempre tutto il loro entusiasmo per questo regalo della natura), ha una frequenza così bassa nella nostra città descrivendo, in questa prima parte dell’articolo, le condizioni ideali perché possano verificarsi nevicate sulla capitale e riportando, in una seconda parte che verrà pubblicata nei prossimi giorni, una sintetica cronistoria corredata di analisi meteorologica dei principali episodi nevosi degli ultimi decenni.

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Andamento termico e pluviometrico estate 2017 a Ronciglione, Viterbo.

sabato 2 settembre 2017
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
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Sintesi estate 2017: nella morsa delle ondate di calore e della siccità

Una stagione caldissima, battuta solo dalla rovente estate del 2003

di Riccardo Felli

ROMA, 2 settembre 2017 –  Con la giornata di giovedì 31 agosto l’estate meteorologica ha lasciato spazio alla stagione autunnale, è giunto quindi il momento per poter elaborare una sintesi di quel che è stato della bella stagione targata 2017.
È stata un’estate piuttosto problematica per il nostro territorio flagellato dalla siccità, dalle ripetute ondate di calore e dagli incendi che hanno mandato in fumo numerosi ettari di verde. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio i primi due fattori facendo riferimento ai dati della stazione meteorologica di Ronciglione, Viterbo:

  • Siccità: la stagione estiva ha ereditato una scarsità di precipitazioni che ha iniziato a manifestarsi già dallo scorso agosto 2016; infatti, come possiamo notare dalla tabella seguente, prima dell’inizio dell’estate erano ben 9 i mesi terminati con un bottino pluviometrico al di sotto della media; un deficit che per Ronciglione si attestava al 46,2% (576,2mm precipitati a fronte di 1071,0mm di media).
    Di certo, non ci si aspettava che fosse proprio la stagione estiva a recuperare un tale deficit pluviometrico: si aveva il presentimento, ben presto divenuto realtà, che la crisi potesse aggravarsi ulteriormente.
    Nell’arco dei 92 giorni estivi solo in 5 si essi si sono avute precipitazioni, tra l’altro modeste: 10,4mm a giugno, 6,7mm a luglio e 2mm ad agosto per un totale che non raggiunge neanche i 20mm.
    Il periodo agosto 2016/agosto 2017 non ha quindi portato con se precipitazioni in linea con le medie pluviometriche, decretando un grave stato di siccità che interessa tutto il nostro territorio: sui 13 mesi il deficit si attesta a 50,2% (595,3mm precipitati a fronte di 1196mm previsti dalla media).
Dati pluviometrici di Ronciglione, Viterbo (2006-2017)

Dati pluviometrici di Ronciglione, Viterbo (2006-2017

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gfs 850 dett Italia 2 Agosto

martedì 1 agosto 2017
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
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Ondata di caldo 31 Luglio – (data da destinarsi) Agosto 2017: genesi ed evoluzione di un evento estremo in atto

Di Lorenzo Dorato

Buongiorno a tutti, ieri ha avuto ufficialmente di inizio una delle avvezioni calde più potenti degli ultimi anni. I suoi effetti al suolo sono ancora tutti da valutare poiché il picco sarà raggiunto tra domani (mercoledì 2 Agosto) e venerdì 4 Agosto.

Tuttavia si può già dire che l’entità dell’aria calda in quota è di quelle storiche che di certo non si verificano tutti gli anni: storica per intensità e storica per la probabile (da verificare) durata.

Qui nell’immagine il dettaglio su scala italiana delle impressionanti temperature alla quota di circa 1500 m in libera atmosfera che dovrebbero raggiungersi nel picco dell’ondata di calore.

gfs 850 dett Italia 2 Agosto

Ma cosa sta accadendo?

Un’enorme massa di aria calda dal Sahara occidentale (algerino – marocchino) si è progressivamente spostata verso est-nordest sospinta da un flusso umido atlantico che sta seguendo la stessa direttrice sud-ovest nord-est ma a latitudini più elevate (dal medio-atlantico verso il Regno Unito il Belgio e la Germania settentrionale).

 

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