• Neve Roma

    Piazza del Popolo, Roma

  • Porto Santo Stefano

    Porto Santo Stefano, Grosseto

  • Città del Vaticano, Roma

    Città del Vaticano, Roma

  • Foto_Paolo_mare_didascalia
Home

Previsioni breve termine

giovedì 15 novembre 2018 di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma | 0 commenti

Sabato 17 Novembre

Afflusso di aria progressivamente più fredda da est con temperature nella media del periodo. Cieli sereni ovunque. Ventilazione moderata di grecale. Mari mossi

Domenica 18 Novembre 

Cieli da poco nuvolosi a nuvolosi nel corso della mattina. Nubi medie insisteranno per diverse ore per poi lasciare spazio ad ampi rasserenamenti dal tardo pomeriggio. Temperature stazionarie

Schermata 2018-11-16 alle 04.13.06 Schermata 2018-11-16 alle 21.40.03

 

 

 

 

 

 

 

 

L'autunno a Corchiano. Le caratteristiche della stagione autunnale nella cittadina Falisca.

lunedì 5 novembre 2018
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
0 commenti

L’autunno a Corchiano

Le caratteristiche della stagione autunnale nella cittadina Falisca

Di Andrea Magrini

Corchiano, 5 Novembre 2018 – L’autunno, stagione di passaggio dall’estate all’inverno, ha molti aspetti e peculiarità tipiche, che vanno ben oltre il mero essere di “intermezzo” tra i due trimestri caldo-freddo. Etimologicamente, questa parola deriva dal verbo latino augere, significato arricchire, aumentare, che nella forma del participio passato e con l’aggiunta della desinenza di derivazione greca mnus, vanno a comporre il termine autumnus; quindi, contrariamente a quanto si immagina, questa stagione segna la ricchezza della terra, del raccolto con i frutti tipici delle nostre zone; nocciole, uva, castagne ed olive in rigoroso ordine di raccolto temporale.

L'autunno a Corchiano.Le caratteristiche della stagione autunnale nella cittadina Falisca

L’autunno a Corchiano. Le caratteristiche della stagione autunnale nella cittadina Falisca

Dopo questa premessa, vediamo dal punto di vista meteorologico le caratteristiche e più nello specifico, come si presenta l’autunno a Corchiano.
Solitamente, dopo la lunga calura estiva, intervallata quasi esclusivamente dai temporali pomeridiani di calore, che come ogni annata, più o meno intensamente e frequentemente caratterizzano la stagione estiva, intorno alla metà di settembre, assistiamo all’arrivo delle prime pertubazioni atlantiche “la balena” in gergo meteo, la quale con il proprio carico di umidità, favorisce giornate contraddistinte da piogge moderate, costanti, la cosiddetta pioggia che “penetra e fa bene ai terreni”.
Nel nostro comprensorio tali condizioni meteo si verificano quasi esclusivamente con venti che soffiano dai quadranti sud-sud/est, ovvero ostro e scirocco, mentre con i venti di direzione ovest-sud ovest si raccolgono, in termini precipitativi, molti meno mm rispetto ad altri paesi “vicini” come Ronciglione, Caprarola, giusto per citarne alcuni. Continua a leggere →

Schermata 2018-10-26 alle 00.19.54

giovedì 25 ottobre 2018
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
0 commenti

La leggenda del Lago di Vico

Il mito della formazione dell’antico Lacus Ciminus

di Nicholas Fanicchia

In un precedente articolo abbiamo trattato della geologia dei Monti Cimini, soffermandoci sull’aspetto prettamente tecnico-scientifico. Ora, invece, intendo illustrarvi un altro aspetto, quello più curioso, folkloristico, quasi fiabesco, ovvero quello della leggenda della formazione del Lago di Vico.

Come detto, il lago (e la sua caldera circostante) è quello che rimane di uno stratovulcano che, dopo l’ultima attività esplosiva-eruttiva, è collassato su sé stesso dando origine alla forma che lo contraddistingue. Al giorno d’oggi, il punto più alto dell’intero apparato è rappresentato dai 965 metri della vetta del Monte Fogliano (dove abbiamo collocato una webcam consultabile al seguente link —> http://www.cemer.it/webcam-monte-fogliano/), mentre originariamente era alto ben più di 2500 metri: la differenza è notevole ed emblematica, quindi pensate a quanto materiale (cenere, lava, lapilli, bombe vulcaniche) è stato eruttato durante l’ultima grande esplosione, sparato a decine di chilometri di distanza!
Magra consolazione: il Lago di Vico ha un’altitudine media (calcolata sullo specchio d’acqua) di 507 metri sul livello del mare, il che lo premia come il lago naturale più alto d’Europa!

Veduta panoramica del Lago di Vico

(Veduta panoramica del Lago di Vico – fonte: Luca Bellincioni)

Continua a leggere →

Sasso Naticarello

sabato 14 luglio 2018
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
0 commenti

La geologia dei Monti Cimini

Uno sguardo geologico alle meraviglie del territorio cimino

di Nicholas Fanicchia

Guardando il Lazio dall’alto, ed in particolare la provincia di Viterbo, si notano immediatamente quelle strutture concentriche, a forma di cratere, la cui origine è fortemente legata all’azione delle forze endogene: si tratta di vere e proprie strutture geomorfologiche che sono il lascito dell’intensa attività vulcanica avvenuta migliaia di anni fa. Nella Tuscia, il vulcanismo ha originato una serie di distretti a prevalente attività esplosiva (vedi esempio dell’Etna) che scendendo da nord a sud si riconoscono in quello: vulsino (Lago di Bolsena), cimino (Monte Cimino), vicano (Lago di Vico), sabatino (Lago di Bracciano) e tolfetano (Monti della Tolfa). In particolare, il settore geologico proprio dei Monti Cimini, a sud del capoluogo Viterbo, appartiene all’evoluzione della tettonica associata all’apertura del Mar Tirreno ed è spesso (erroneamente) inteso come un tutt’uno tra quello cimino e quello vicano. In realtà, come precedentemente esposto, i due distretti sono assolutamente indipendenti l’uno dall’altro, nonostante l’estrema vicinanza chilometrica (pari a circa 10 km in linea d’aria).

Continua a leggere →

Foto della neve del febbraio 2018 a Corchiano

venerdì 4 maggio 2018
di Cemer - Centro Meteo per l'Etruria e Roma
0 commenti

Corchiano l’inverno e la neve

Anche nella cittadina Falisca può comparire la neve nella stagione fredda

Di Andrea Magrini

Viterbo, 4 Maggio 2018 – Visto che siamo entrati nel semestre caldo e si sta avvicinando l’estate quale modo migliore per “rinfrescarsi”, se non rispolverando meteo-ricordi invernali? Dopo aver parlato nel precedente articolo, in via generale, delle caratteristiche climatiche del Comune di Corchiano, (www.cemer.it/microclima-corchiano/) con il presente, parleremo del periodo climatico più freddo dell’anno, e più dettagliatamente dell’ultimo inverno.

La recente stagione ha riservato finalmente bianche sorprese e ha presentato i tipici fenomeni del microclima locale, come le estese gelate mattutine, anche se in misura minore rispetto ad anni passati, per via di periodi anticiclonici più brevi; come sovente accade, anche quest’anno è stata confermata la scarsa presenza, nel nostro paese di nebbie e foschie dense a dispetto di quanto avviene nei comuni limitrofi, Gallese, Civita Castellana e la sua frazione Borghetto, si confermano sempre regine della nebbia; sarebbe interessante capire il perché di tale differenza nel giro di pochi chilometri, a volte, anche solo centinaia di metri di distanza. Nel complesso le temperature sono state in media termica, ed a parte un mese, Gennaio, con elevata anomalia positiva, si sono avuti, invece dicembre e febbraio, con un sottomedia termico. Sul fronte precipitativo, finalmente, sono tornate ad aversi piogge abbondanti, rimpinguando le falde acquifere e tenendo, ci si augura, il più lontano possibile lo spettro della siccità della passata annualità.

Foto della neve del febbraio 2018 a Corchiano

Corchiano, l’inverno e la neve . Foto della nevicata del febbraio 2018

Come sopra citato, è tornata, finalmente la neve! Dopo una attesa durata ben sei anni, l’ormai storico febbraio 2012, quest’anno si è presentata copiosa, ed in misura maggiore di quanto, anche le più rosee previsioni, prospettassero per tutti gli amanti della dama bianca sino a poche ore prima dell’evento, ovvero delle giornate del 26-27 febbraio; la precipitazione nevosa è durata complessivamente una quindicina di ore, dalle ore serali del 26 sino alla prima mattinata del 27, per poi rasserenarsi . Le giornate seguenti hanno visto temperature quasi sempre negative, con massime di pochissimo superiori agli zero gradi e minime che sono scese anche a -8°C per poi risalire gradualmente. Ma chi è l’autore o il responsabile, a seconda dei punti di vista, di questo episodio? Continua a leggere →